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Radio 32 - La Radio che Ascolta

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Jun 2026

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About the show

Radio 32 - La radio che Ascolta è un progetto di comunicazione sociale e multimediale volto a favorire una connessione intelligente tra le persone attraverso un utilizzo strategico dei nuovi media. Una radio inclusiva, che fa dell’inclusione la propria battaglia, come strada per migliorare la società e la convivenza civile nelle nostre comunità, formata da un gruppo lavoro composto da operatori sanitari, cittadini, attivisti, persone con disabilità e/o fragilità socio-sanitaria, professionisti della comunicazione. Il filo comune di questi diversi modi di connettersi e comunicare, che ci lega assieme in questa esperienza, è l’idea di voler promuovere una comunità, e di conseguenza una società, capace di prendersi realmente cura delle persone in difficoltà, non delegando a ‘tecniche’ o ‘farmaci’, la cura e l’ascolto che solo le persone possono dare. In che modo? Promuovendo un approccio innovativo, una rivoluzione culturale, nell’ambito dell’assistenza delle persone che vivono un problema socio-sanitario complesso. Per una salute intersezionale. Il nostro manifesto Radio 32 nasce dalla volontà di cittadini, professionisti e volontari di affrontare le fondamentali questioni legate alla tutela della salute da una prospettiva diversa, in grado di mettere veramente al centro la persona prima dei sintomi e delle malattie. Radio 32 è una radio comunitaria, che vuole essere un’ottima ‘scusa’ per connettersi e creare reti informali, formali, territoriali e/o istituzionali. Reti di cittadini che in nome dell’articolo 32 della Costituzione italiana si impegnano ogni giorno per tutelare veramente la salute delle persone e della nostra società. Da qui la nostra attenzione verso le parole. Handiccapato, matto, tossico, migrante, vecchio, malato, disoccupato sono solo alcune delle tantissime ‘categorie‘ con cui etichettiamo ‘chi non ce la fa‘. ‘Parole’ che racchiudono vite singolari e particolari, perché dietro tutte queste ‘etichette’ ci sono persone: con le loro storie, i loro obiettivi e i loro difetti. E percepirlo non lascia indifferenti. Riteniamo che mettere al centro queste esistenze sia fondamentale per migliorare radicalmente la condizione esistenziale di tutti. Perché la medicina, da sola, può ben poco. Serve un sistema di cura basato sulla collettività e vogliamo favorire una rivoluzione culturale, un cambio di paradigma, nel mondo dell’assistenza e del supporto alle persone con un disagio fisico e/o mentale. Perché essere malati, oggi, è soprattutto un fastidio sociale. La povertà è divenuta una malattia, così come la vecchiaia. Anche emigrare, grande tradizione del nostro paese, è divenuta una malattia. Malati, inesorabilmente, divengono coloro che per professione si occupano dei marginali, di coloro che presentano “patologie sociali e relazionali” non curabili con un analgesico. Radio 32 sarà un orecchio attento in un mondo dove, a dispetto del moltiplicarsi delle voci e degli strumenti di espressione, la capacità di ascoltare è sempre più rara. E faremo tutto questo con il sorriso: il primo vero atto di prevenzione, il primo atto di cura, il gesto forse più rivoluzionario in questo preciso momento storico.” Radio 32

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June 8, 202638 min

L'intervento di Samuele Pigoni (Fondazione Time2) a Cura è Diritti

Samuele Pigoni è un filosofo, saggista ed esperto di progettazione sociale, attualmente noto per il suo ruolo di Segretario Generale di Fondazione Time2 a Torino. Nato a Udine nel 1976, vive e lavora prevalentemente nel capoluogo piemontese, dedicando la sua carriera al management del Terzo Settore e alla tutela dei diritti civili. Attività Professionale e Terzo SettoreFondazione Time2: Ricopre la carica di Segretario Generale (e precedentemente Direttore) per la ⁠Fondazione Time2 di Torino, una realtà legata alla famiglia Lavazza che promuove l'inclusione sociale, i diritti e la vita indipendente delle persone con disabilità. Design delle Organizzazioni: È specializzato in progettazione sociale, lavoro di squadra e re-design delle strutture non profit. Diaconia Valdese: In passato ha operato sul campo come Responsabile del Servizio Giovani e Territorio per la Diaconia Valdese, focalizzandosi su politiche giovanili e sviluppo locale. Formazione e DivulgazioneBackground Filosofico: Ha una formazione accademica di stampo filosofico, lenti teoriche che applica costantemente per interpretare le dinamiche sociali e del management. Attività Giornalistica: Cura regolarmente la rubrica "Filosofia e società" per la rivista mensile ⁠Confronti, approfondendo l'uso delle metafore e il significato dell'interpretazione della realtà quotidiana.

March 16, 20264 min

ICF, ICD e il nuovo linguaggio della disabilità

La riforma della disabilità introdotta dal Decreto legislativo 62/2024 ha ridefinito il processo di accertamento della condizione di disabilità, introducendo un modello di valutazione che integra aspetti clinici, funzionali e sociali. In questo nuovo sistema, due strumenti assumono un ruolo centrale: il certificato medico introduttivo e le classificazioni internazionali ICD e ICF dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).La classificazione ICFAccanto alla diagnosi clinica, la riforma della disabilità introduce una valutazione basata sulla Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF).L’ICF rappresenta un modello biopsicosociale che considera la disabilità non solo come una malattia, ma come il risultato dell’interazione tra:condizioni di salute della persona,fattori personali,fattori ambientali.Questo approccio permette di analizzare come la persona funziona nella vita quotidiana, valutando le attività che riesce a svolgere, il livello di autonomia e la partecipazione alla vita sociale.Nel procedimento di accertamento della disabilità, la classificazione ICF consente di:individuare le compromissioni funzionali;valutare le limitazioni nelle attività e nella partecipazione;identificare le barriere e i facilitatori ambientali che influenzano la vita della persona.La valutazione basata sull’ICF consente quindi di comprendere non solo la patologia, ma anche l’impatto concreto della condizione di salute sulla vita quotidiana.Per saperne di più:https://radio32.net/riforma-della-disabilita-e-progetto-di-vita-istruzioni-per-luso/

March 16, 20265 min

Il certificato medico introduttivo - Guida pratica al progetto di Vita

Il certificato medico introduttivo rappresenta il primo passo del procedimento di accertamento della disabilità. Si tratta di un documento redatto dal medico che descrive la condizione di salute della persona, indicando le patologie e le diagnosi cliniche.Questo certificato viene trasmesso telematicamente e costituisce la base informativa su cui si avvia il procedimento di valutazione della disabilità. Nel certificato la condizione di salute è descritta attraverso i codici della classificazione ICD, che consentono di identificare in modo standardizzato le malattie o i disturbi presenti.Nel processo valutativo, il certificato medico introduttivo consente quindi di:documentare la diagnosi clinica della persona;fornire le informazioni sanitarie necessarie alla commissione che effettuerà la valutazione;avviare formalmente il procedimento di accertamento della condizione di disabilità.Il certificato rappresenta dunque il punto di partenza del percorso amministrativo e sanitario che porta alla valutazione della disabilità.La classificazione ICDLa Classificazione Internazionale delle Malattie (ICD) è uno dei principali sistemi di classificazione sviluppati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.L’ICD serve a codificare le diagnosi e le patologie, permettendo di identificare in modo preciso e condiviso le condizioni di salute delle persone. In Italia, per la codifica delle diagnosi viene utilizzata la versione ICD-9-CM.Nel processo di valutazione della disabilità, l’ICD viene utilizzata per:descrivere la patologia o la condizione clinica della persona;definire il quadro diagnostico di riferimento;fornire un linguaggio comune tra i professionisti sanitari.In altre parole, l’ICD permette di rispondere alla domanda: qual è la malattia o la condizione di salute della persona?La classificazione ICFAccanto alla diagnosi clinica, la riforma della disabilità introduce una valutazione basata sulla Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF).L’ICF rappresenta un modello biopsicosociale che considera la disabilità non solo come una malattia, ma come il risultato dell’interazione tra:condizioni di salute della persona,fattori personali,fattori ambientali.Questo approccio permette di analizzare come la persona funziona nella vita quotidiana, valutando le attività che riesce a svolgere, il livello di autonomia e la partecipazione alla vita sociale.Nel procedimento di accertamento della disabilità, la classificazione ICF consente di:individuare le compromissioni funzionali;valutare le limitazioni nelle attività e nella partecipazione;identificare le barriere e i facilitatori ambientali che influenzano la vita della persona.La valutazione basata sull’ICF consente quindi di comprendere non solo la patologia, ma anche l’impatto concreto della condizione di salute sulla vita quotidiana.L’integrazione tra ICD e ICFNel nuovo sistema di accertamento della disabilità, ICD e ICF non sono strumenti alternativi ma complementari.Il procedimento di valutazione si sviluppa infatti attraverso diverse fasi:descrizione della condizione di salute, tramite il certificato medico introduttivo e la codifica ICD;valutazione delle compromissioni funzionali, secondo i criteri dell’ICF;analisi dell’impatto sulla vita quotidiana, considerando attività, partecipazione e fattori ambientali;individuazione dei sostegni necessari alla persona.Attraverso questo approccio integrato, la disabilità viene valutata non soltanto in termini medici ma anche in relazione alla qualità della vita e alla partecipazione sociale.Dalla valutazione alla definizione dei sostegniIl riconoscimento della condizione di disabilità deriva dal procedimento di valutazione di base, effettuato dalle unità di valutazione dell’INPS.Durante questa fase vengono analizzati:lo stato di salute della persona (ICD),le compromissioni funzionali e la capacità di partecipazione (ICF),il livello di autonomia e i bisogni di sostegno.La valutazione consente di determinare anche il livello di sostegno necessario, che può essere:lieve o medio,intensivo,elevato o molto elevato.Questo livello di sostegno diventa la base per l’accesso alle prestazioni e per la successiva elaborazione del progetto di vita individuale. Il certificato medico introduttivo e le classificazioni ICD e ICF rappresentano tre elementi fondamentali del nuovo sistema di accertamento della disabilità. Il certificato medico introduttivo descrive la condizione di salute della persona, mentre l’ICD permette di codificare la diagnosi clinica. L’ICF, invece, consente di valutare il funzionamento della persona nella vita quotidiana e l’impatto delle barriere ambientali.L’integrazione di questi strumenti rende possibile una valutazione più completa e personalizzata, in linea con il modello biopsicosociale della disabilità e con l’obiettivo di individuare i sostegni più adeguati per favorire la partecipazione e l’inclusione della persona nella società.Per saperne di più:https://radio32.net/riforma-della-disabilita-e-progetto-di-vita-istruzioni-per-luso/

March 16, 20268 min

Riforma della disabilità e progetto di vita. Nuove definizioni, nuove procedure

La riforma della disabilità porta il nostro Paese a guardare la condizione di una persona non più come un “handicap” ma come l’interazione tra salute, relazioni e ambiente. La legge delega 227/2021 e il decreto legislativo 62/2024 hanno aggiornato definizioni e procedure, mettendo al centro la persona con disabilità e i suoi diritti. L’obiettivo è superare il semplice sostegno economico e costruire, insieme all’interessato, un progetto di vita personalizzato, che tenga conto di desideri, capacità, bisogni e contesto familiare.Cosa cambia con la riformaNuove definizioni – Il decreto 62/2024 sostituisce parole come “handicap” o “portatore di handicap” con l’espressione persona con disabilità; la condizione di disabilità è definita come una compromissione duratura (fisica, mentale, intellettiva o sensoriale) che, interagendo con barriere di diversa natura, può limitare la piena partecipazione alla vita.Approccio bio‑psico‑sociale – La disabilità non è più vista solo come una menomazione; è l’esito dell’interazione tra la persona e l’ambiente.Valutazione unica tramite INPS – Non servono più due commissioni (ASL e Inps). A partire dal 1 gennaio 2025, la valutazione è un procedimento unitario condotto dall’INPS con medici, psicologi e rappresentanti delle associazioni; si svolge in un’unica visita, utilizza le classificazioni ICF (funzionamento) e ICD (diagnosi) dell’OMS e accerta il livello di sostegno necessario.Sostegni personalizzati – Il risultato della valutazione è un certificato che indica il livello di sostegno (lieve o medio; intensivo, elevato o molto elevato) e la necessità di accomodamenti ragionevoli per garantire pari opportunità.Semplificazione burocratica – Per attivare la valutazione di base basta inviare telematicamente il certificato medico introduttivo all’INPS; l’istituto diventa titolare unico del processo e non è più necessario presentare ulteriori domande.Per saperne di più:https://radio32.net/riforma-della-disabilita-e-progetto-di-vita-istruzioni-per-luso/

March 15, 202647 min

The Mistake Band - Le Pigne in Testa ai Fiori Blu

The Mistake Band è un gruppo nato dal laboratorio di musica elettronica sperimentale per bambin* tenuto da Mauro Remiddi e Roberto Fega nella libreria di quartiere I Fiori Blu.SPACE è l'album generatosi dal LABORATORIO stesso composto da suoni che provengono da registrazione ambientale poi rielaborati attraverso applicazioni musicali. Tutta l'esperienza è stata descritta nella fanzine prodotta da DDRecords per la nostra linea editoriale Le Pulci nell'Orecchio.Per saperne di più:https://themistakeband.bandcamp.com/album/spaceComposizione ed esecuzione musicale: Alice Ianni Palarchio, Gaia Celesia, Matilde Gola, Midori Collepiccolo e Noè Delle FoglieRecording: Roberto FegaMixing: Mauro RemiddiTornano Le Pigne in Testa, podcast con le frequenze di quartiere.

March 15, 202656 min

Vita indipendente e disabilità all’università: accessibilità, assistenza e ricerca di casa a Roma

Cosa significa davvero vivere con disabilità all’università e costruire una vita indipendente lontano da casa?In questa puntata di Radio 32, incontriamo Bianca, 26 anni, studentessa di sociologia alla Sapienza di Roma, che racconta il suo percorso tra autonomia, assistenza personale, accessibilità e ricerca di casa. Dalla vita in residenza universitaria a Padova al trasferimento nella capitale, passando per esperienze di co-housing, burocrazia, servizi universitari e trasporti accessibili, emerge un racconto concreto di cosa significa studiare e vivere con disabilità oggi. Durante l’intervista parliamo di:vita indipendente e disabilitàassistenza personale e autonomiaresidenze universitarie e servizi per studenti con disabilitàle difficoltà di trovare casa a Romaburocrazia, trasporti accessibili e inclusione universitariapregiudizi culturali e infantilizzazione delle persone con disabilitàUn confronto aperto su diritti, accessibilità e autodeterminazione, ma anche sulle esperienze quotidiane che spesso restano invisibili.Una conversazione che mette al centro una domanda fondamentale: i servizi per la disabilità aiutano davvero l’autonomia o finiscono per limitarla?

March 14, 202621 min

“Dialogo tra Vento ed erba, ovvero amore al cardiopalma” di e con Edda Gaber - 16.03.2026 - 20.30 al Fanfulla (Roma)

Dialogo tra Vento ed erba, ovvero amore al cardiopalma, è un lavoro teatrale a più voci: c’è il Vento, l’erba e i suoni di Steve Pepe.A scriverlo, Edda Gaber, che qui ritrae, declina e coniuga l’amore a diverse letture.In questo podcast la intervistiamo in vista dello spettacolo a Roma del 16.3.2026, alle 20 e 30, presso il Fanfulla, via Fanfulla da Lodi 5/A.Buon ascolto!

March 2, 202629 min

Teatro, autismo, inclusione. Ne parliamo con Elena Tomei

La nostra amica Elena Tomei, giovane attrice autistica, continua a distinguersi sulla scenza teatrale romana. La reincontriamo e parliamo degli spettacoli che sta facendo, tra cui segnaliamo questo che andrà in scena questo week end:ELENA TOMEI in LA DONNA IMPERFETTA… E I SUOI GUAICon la partecipazione di CARLA BORRA. Liberamente tratto da testi di FRANCESCA NUNZI.Ideato e diretto da COSTANZA NOCIUna donna “imperfetta”, schiacciata da aspettative, panni da stirare e sogni messi in pausa, decide di raccontarsi senza filtri. Tra risate e ironia, partendo da alcuni monologhi di Francesca Nunzi, svela le piccole tragedie quotidiane di ogni donna “normale”.Un viaggio comico tra frustrazioni, desideri repressi e improbabili rivincite. Perché ridere, a volte, è l’unico modo per sopravvivere.E magari sentirsi finalmente libera… o forse no?Staremo a vedere.In scena dal 5 all’8 marzo:Giovedì e venerdì alle ore 21Sabato alle ore 19Domenica alle ore 18Sala Lysistrata, Via Amerigo Vespucci 40 (Testaccio).Info e prenotazioni: 066390083

February 20, 202638 min

Creazione Accessibili 2025: la restituzione

Sabato 6 dicembre alle ore 18.30, presso il Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma abbiamo assistito ad una parte dello spettacolo di danza contemporanea, accessibile a persone cieche e ipovedenti intitolato One, Two, Through - del duo Carulli-Capanna. Lo spettacolo è il risultato di una settimana di prove realizzate durante il programma Creazioni accessibili 2025, uno spazio di sperimentazione sull’accessibilità per pubblici ciechi e ipovedenti ad eventi performativi.Al termine dello spettacolo, della durata di circa mezz’ora, si è aperto un dialogo con le artiste Sara Capanna e Barbara Carulli. Martina di Radio32 ha avuto l’opportunità di intervistarle in precedenza e, successivamente, di contribuire — insieme a Francesco e al pubblico presente — alla restituzione di un feedback sul grado di accessibilità della performance appena andata in scena.

February 20, 202615 min

Creazioni accessibili 2025, uno spazio di sperimentazione sull’accessibilità

Creazioni accessibili 2025 è uno spazio di sperimentazione sull’accessibilità per pubblici ciechi e ipovedenti ad eventi performativi.Il progetto promosso da Orbita Spelbound – Centro Nazionale di produzione della danza, sostiene la ricerca artistica nella direzione di favorire l’innovazione di linguaggi multisensoriali tramite una residenza assegnata su selezione pubblica e supervisionata da: Giuseppe Comuniello, coreografo cieco, Camilla Guarino, drammaturga e Flavia Dalila D’Amico, ricercatrice universitaria.Quest’anno la residenza si è svolta dal 2 al 6 dicembre 2025 e Il progetto è una collaborazione con Teatro Biblioteca Quarticciolo, ATCL Circuito Multidisciplinare del Lazio, Unione Italiana Ciechi e ipovedenti di Roma, Fondazione Con-Tatto e Ipse Lab APS.Creazioni accessibili è una opportunità di residenza creativa, giunta alla sua quarta edizione, per progetti selezionati tramite call. Il progetto sostiene la ricerca artistica nella direzione di favorire la sperimentazione di linguaggi multisensoriali, attraverso una metodologia di co-progettazione con la comunità cieca e ipovedente di Roma, coinvolta nelle fasi processuali attraverso prove aperte e feedback.

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